Busta paga e CCNL
Fringe benefit auto aziendali 2026: dopo cinque anni aumenta il valore imponibile
Dal 2026 cambiano età del veicolo, optional e riassegnazioni nel calcolo fiscale delle auto aziendali: regole, esempio e controlli in busta paga.
La risposta in breve
Dal 2026 cambiano età del veicolo, optional e riassegnazioni nel calcolo fiscale delle auto aziendali: regole, esempio e controlli in busta paga.
Cosa cambia
Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 è in vigore dal 12 agosto; la ripubblicazione del 4 settembre aggiunge le note ma non cambia valore o efficacia della norma.
Impatto pratico
Il valore convenzionale resta basato su 15.000 chilometri e tabelle ACI: aliquota ordinaria del 50%, ridotta al 10% per le elettriche pure e al 20% per le ibride plug-in.
Cosa fare
Recupera modello esatto, alimentazione e costo chilometrico dalle tabelle ACI 2026.

La risposta rapida: che cosa cambia nel 2026
Per le auto aziendali concesse anche per uso personale, il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 interviene sul valore che entra nel reddito di lavoro dipendente. Conferma le percentuali legate all’alimentazione, ma introduce due correttivi: un aumento del 50% dopo il quinto anno successivo alla prima immatricolazione e una maggiorazione del 5% per optional o allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non comprati direttamente dal lavoratore.
La norma è stata pubblicata l’11 agosto ed è in vigore dal 12 agosto 2026. Il 4 settembre la Gazzetta Ufficiale ne ha ripubblicato il testo con le note: l’avvertenza precisa che valore ed efficacia dell’atto restano invariati. Non si tratta quindi di una seconda entrata in vigore, ma di una versione ufficiale più agevole da leggere insieme ai riferimenti normativi.
- Entrata in vigore del decreto: 12 agosto 2026.
- Applicazione delle nuove regole: periodo d’imposta 2026.
- Ripubblicazione con note: 4 settembre 2026, senza nuova decorrenza.
- Perimetro: veicoli concessi al dipendente in uso promiscuo.
Come si calcola il valore con le tabelle ACI?
La base non è il prezzo dell’auto, il canone di leasing o i chilometri realmente percorsi dal dipendente. Si parte invece dal costo chilometrico del modello indicato nelle tabelle nazionali ACI e lo si moltiplica per una percorrenza convenzionale annua di 15.000 chilometri. Sul risultato si applica la percentuale prevista dalla legge.
La percentuale ordinaria è il 50%. Scende al 10% per i veicoli a batteria con trazione esclusivamente elettrica e al 20% per le ibride plug-in. Un’ibrida non ricaricabile non rientra nella riduzione riservata alle plug-in. Dal valore ottenuto si sottraggono le somme eventualmente trattenute al dipendente per la concessione del veicolo, comprese quelle riferite ad accessori e allestimenti.
- Formula di partenza: costo ACI al chilometro × 15.000 chilometri.
- Veicolo ordinario: 50% del valore convenzionale.
- Elettrico puro: 10% del valore convenzionale.
- Ibrido plug-in: 20% del valore convenzionale.
Che cosa succede dopo il quinto anno dall’immatricolazione?
Il nuovo fattore temporale richiede di guardare la data di prima immatricolazione, non la data in cui l’auto viene assegnata al lavoratore. Il valore determinato con le percentuali del 50%, 10% o 20% aumenta del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della prima immatricolazione.
Esempio sul calendario: per un’auto immatricolata nel 2020, i cinque anni successivi sono 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025. L’incremento scatta quindi dal 2026. Per un veicolo immatricolato nel 2021, la soglia si supera dopo il 31 dicembre 2026. L’aumento riguarda il valore fiscale convenzionale e non significa che il prezzo di mercato dell’auto salga.
Optional, allestimenti e contributi pagati dal dipendente
Se accessori o allestimenti non sono già valorizzati nelle tabelle ACI e non sono stati acquistati direttamente dal lavoratore, il valore ottenuto dopo le altre regole aumenta del 5%. La disposizione evita che dotazioni ulteriori restino fuori dalla valorizzazione forfetaria solo perché non compaiono nella tabella del modello.
Il passaggio è diverso quando il lavoratore sostiene un costo. Le somme trattenute dall’azienda in relazione alla concessione dell’auto, anche per accessori e allestimenti, devono essere sottratte dal valore convenzionale. Per controllare il cedolino servono quindi almeno modello esatto, alimentazione, prima immatricolazione, optional non tabellati e trattenute effettivamente applicate.
Le regole transitorie per veicoli più vecchi e riassegnazioni
Il decreto conserva la disciplina vigente al 31 dicembre 2024 per i veicoli concessi in uso promiscuo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024 e per quelli ordinati dal datore entro il 31 dicembre 2024 e assegnati nel 2025. La vecchia regola continua fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla prima immatricolazione; dopo quella data anche il relativo valore aumenta del 50%.
La continuità vale anche se uno dei veicoli compresi nel regime transitorio viene riassegnato a un altro dipendente. Questo chiarimento è rilevante per flotte, mobilità interna e sostituzioni: non basta una nuova lettera di assegnazione per trattare il mezzo come se fosse appena entrato nel parco auto. Per i veicoli concessi nel 2025 che non rientrano nella salvaguardia, le nuove disposizioni si applicano dal periodo d’imposta 2026.
Esempio pratico con un costo ACI ipotetico
Ipotizziamo, solo per mostrare il metodo, un costo ACI di 0,60 euro al chilometro. La base convenzionale annua è 9.000 euro: 0,60 moltiplicato per 15.000. Il valore prima di trattenute sarebbe 4.500 euro per un veicolo soggetto al 50%, 1.800 euro per una plug-in al 20% e 900 euro per un’elettrica pura al 10%.
Se il veicolo ha superato la soglia dei cinque anni, quei valori diventano rispettivamente 6.750, 2.700 e 1.350 euro. Su 4.500 euro, optional non tabellati possono aggiungere 225 euro; una trattenuta annua di 600 euro pagata dal dipendente si sottrae invece dal valore così determinato. Il caso reale richiede il costo ACI del modello, le date e i dati payroll: il calcolo personalizzato è più preciso di questo esempio editoriale.
- Non usare il prezzo di listino al posto del costo chilometrico ACI.
- Non confondere valore imponibile e denaro versato in busta paga.
- Applica il fattore anzianità soltanto dopo avere verificato la prima immatricolazione.
- Sottrai solo contributi del dipendente documentati e realmente trattenuti.
Come leggere l’effetto su busta paga e offerta di lavoro?
Il valore dell’auto è reddito imponibile in natura: aumenta la base su cui vengono calcolati prelievi e contributi, ma non corrisponde a una somma di denaro accreditata al lavoratore. Per questo il cedolino può mostrare un imponibile superiore alla sola retribuzione monetaria e un netto più basso rispetto a uno scenario senza auto, pur in presenza di un vantaggio economico e pratico.
Quando confronti due offerte, separa la RAL pagata in denaro, il valore fiscale dell’auto, l’eventuale contributo richiesto al dipendente e i costi personali evitati. CalcoloNetto può stimare il netto della componente monetaria usando RAL, mensilità, regione e comune; quella stima personalizzata è più precisa dell’esempio dell’articolo, mentre il fringe benefit auto va verificato con il prospetto aziendale e non trattato automaticamente come netto spendibile.
La checklist per HR, payroll e gestione della flotta
Per applicare la norma senza errori, HR e payroll devono allineare anagrafica del mezzo e lettera di assegnazione. Il punto più delicato è la cronologia: ordine, prima immatricolazione, prima concessione e successive riassegnazioni possono portare a regimi diversi anche per auto apparentemente simili.
È utile consegnare al dipendente un prospetto comprensibile con costo chilometrico ACI, percentuale applicata, eventuale incremento per anzianità, optional, trattenute e valore mensile riportato nel cedolino. La norma stabilisce il metodo fiscale, non il valore complessivo che una persona deve attribuire all’auto quando decide se accettare un’offerta.
Domande frequenti sul fringe benefit auto 2026
La ripubblicazione del 4 settembre fa ripartire la norma? No. La Gazzetta specifica che valore ed efficacia restano invariati; il decreto è in vigore dal 12 agosto 2026 e le disposizioni dell’articolo 2 si applicano al periodo d’imposta 2026.
Dopo cinque anni la percentuale passa sempre dal 50% al 75%? Il testo prevede un incremento del 50% del valore già determinato. In termini matematici, il valore calcolato al 50% diventa una volta e mezza, ma per elettriche e plug-in si parte dalle rispettive percentuali ridotte.
Gli optional aumentano sempre il fringe benefit? No. La maggiorazione del 5% riguarda accessori o allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal lavoratore.
Una riassegnazione azzera l’età del veicolo? No. Per il regime transitorio il decreto chiarisce che la disciplina continua anche quando il mezzo viene concesso a un altro dipendente; la prima immatricolazione resta il riferimento temporale.
Il valore imponibile coincide con il vantaggio economico dell’auto? No. È una valorizzazione fiscale convenzionale. Il vantaggio personale dipende anche da uso consentito, carburante, manutenzione, assicurazione, contributo del dipendente e costi di mobilità evitati.
Dal contesto al tuo caso
Calcoli e guide collegati per verificare l’impatto sui tuoi numeri.
Calcola il netto della RAL monetaria
Stima lo stipendio con mensilità, regione e comune: il calcolo personalizzato è più preciso dell’esempio editoriale, mentre l’auto va verificata a parte.
Confronta due offerte di lavoro
Separa RAL, netto annuo e benefit senza trattare automaticamente il valore fiscale dell’auto come denaro disponibile.
Consulta la guida ai benefit CCNL
Inquadra welfare e prestazioni contrattuali accanto all’auto aziendale e alle componenti monetarie.
Stima il costo azienda ordinario
Per HR, affianca il costo del rapporto al prospetto fiscale e gestionale della flotta.
Fonti primarie
Documenti usati per fatti, date e numeri. Ultima verifica: 7 settembre 2026.
| Ente | Documento | Pubblicato | Fonte |
|---|---|---|---|
| Normattiva | Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 — testo vigente | 11 agosto 2026; in vigore dal 12 agosto; verificato il 7 settembre 2026 | Apri |
| Gazzetta Ufficiale | Articolo 2 con note — auto aziendali e optional | ripubblicato il 4 settembre 2026; verificato il 7 settembre 2026 | Apri |
| Agenzia delle Entrate · Gazzetta Ufficiale | Tabelle nazionali ACI — fringe benefit 2026 | 23 dicembre 2025; verificato il 7 settembre 2026 | Apri |
Continua da qui
Notizie collegate per tema, non semplicemente le ultime pubblicate.
Busta paga e CCNL
Busta paga ed estratto contributivo INPS: cosa confrontare e quando segnalare una differenza
9 settembre 2026 · 4 min

Busta paga e CCNL
Retribuzioni contrattuali al 2,4%: gli aumenti tornano sotto l’inflazione dopo dieci trimestri
31 luglio 2026 · 8 min

Busta paga e CCNL
Quattordicesima 2026: quando arriva, chi la prende e quanto pesa sul netto
2 luglio 2026 · 8 min
