Artigiani e commercianti 2026: aliquote confermate, ma la differenza vera resta nel costo previdenziale
La notizia INPS sui contributi 2026 per artigiani e commercianti riletta per chi confronta lavoro dipendente e partita IVA.
Punti chiave
- INPS conferma per il 2026 il 24% per artigiani e il 24,48% per commercianti.
- Gli over 65 già pensionati restano con riduzione del 50% dei contributi dovuti.
- Per i commercianti continua a contare il contributo aggiuntivo dello 0,48% per cessazione attività.
- La vera lettura utile e confrontare previdenza, imponibile e netto disponibile, non solo imposta sostitutiva.
Che cosa contiene la fonte ufficiale
Nella notizia del 9 febbraio 2026 INPS riassume la circolare sui contributi dovuti dagli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti. Il punto centrale e che le aliquote pensionistiche restano al 24% per tutti i titolari e collaboratori.
La differenza pratica tra artigiani e commercianti continua a emergere soprattutto sulla componente aggiuntiva per cessazione attività e sulla struttura del costo contributivo complessivo.
- Aliquota artigiani: 24%.
- Aliquota commercianti: 24,48%.
- Riduzione 50% confermata per over 65 già pensionati nelle gestioni INPS.
- Restano rilevanti minimali e massimali di reddito.
Perche la notizia e utile anche a chi oggi e dipendente
Chi confronta una proposta da dipendente con un progetto da autonomo spesso guarda solo il forfettario dal lato fiscale. Il pezzo che sposta davvero il risultato, invece, e spesso previdenziale.
Per questo la notizia INPS e importante: obbliga a leggere il confronto in termini di cassa disponibile, contributi minimi, costi fissi e sostenibilita del reddito, non come semplice sfida tra IRPEF e imposta sostitutiva.
La lettura di CalcoloNetto
Nel nostro simulatore dedicato dipendente vs partita IVA questa logica è già separata per Gestione Separata, artigiani e commercianti. La news serve a ricordare perché il profilo corretto va selezionato bene prima di leggere il delta.
Se sei in valutazione tra due modelli di lavoro, conviene simulare entrambi i lati: netto dipendente, contributi autonomi, eventuali costi operativi e sostenibilita mensile reale.
Fonti ufficiali citate
Link diretti alle fonti istituzionali usate nella rilettura editoriale.
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