INPS e welfare
RED 2022 entro il 15 settembre: chi rischia la revoca delle prestazioni pensionistiche
Entro il 15 settembre 2026 alcuni pensionati devono comunicare all’INPS i redditi 2022: chi è coinvolto, trattenuta del 5%, procedura ed esclusioni.
La risposta in breve
Entro il 15 settembre 2026 alcuni pensionati devono comunicare all’INPS i redditi 2022: chi è coinvolto, trattenuta del 5%, procedura ed esclusioni.
Cosa cambia
Il 15 settembre 2026 è il termine indicato dall’INPS per i pensionati coinvolti che non hanno comunicato i redditi 2022 nella campagna RED 2023.
Impatto pratico
Per evitare la revoca serve la specifica domanda di ricostituzione reddituale per sospensione, online oppure tramite patronato: non basta conservare la lettera o controllare il cedolino.
Cosa fare
Apri la lettera, MyINPS o il cedolino e verifica il richiamo ai redditi 2022.

La risposta rapida: chi deve agire entro il 15 settembre
La scadenza riguarda i pensionati residenti in Italia che percepiscono prestazioni collegate al reddito e che non hanno trasmesso all’INPS le informazioni sui redditi 2022 nell’ambito della campagna RED 2023, conclusa il 31 marzo 2025. L’Istituto ha inviato agli interessati una comunicazione e ha applicato la sospensione attraverso una trattenuta sui ratei di agosto e settembre 2026.
Per evitare la revoca definitiva occorre presentare entro il 15 settembre 2026 la domanda denominata “Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”. L’INPS indica il servizio online o l’assistenza di un patronato. La notizia non apre una nuova dichiarazione RED per tutti: è una finestra correttiva destinata a posizioni già inadempienti e sollecitate.
- Anno dei redditi richiesti: 2022.
- Campagna di riferimento: RED 2023.
- Termine correttivo: 15 settembre 2026.
- Adempimento: domanda specifica di ricostituzione reddituale per sospensione.
Come capire se la comunicazione riguarda davvero la tua pensione?
Il primo controllo è la presenza della lettera o dell’avviso reso disponibile dall’INPS. Il messaggio operativo indica che la comunicazione può essere consultata su MyINPS e, quando presenti nei recapiti certificati, può arrivare anche tramite PEC o email. Nel cedolino la trattenuta è riconoscibile dalla descrizione che richiama la mancata comunicazione dei redditi e l’articolo 35, comma 10-bis, del decreto-legge n. 207/2008.
Le prestazioni interessate dipendono in tutto o in parte dal reddito. L’INPS richiama, tra gli esempi, integrazione al minimo, maggiorazioni e quattordicesima. Non bisogna però dedurre dalla sola presenza di una pensione bassa che il termine si applichi: conta la posizione comunicata dall’Istituto e la mancata dichiarazione dei redditi richiesti.
Chi non deve presentare il RED in via ordinaria?
La scheda del servizio RED precisa che, in via generale, non devono presentare il modello i pensionati residenti in Italia che hanno dichiarato integralmente all’Agenzia delle Entrate tutti i redditi rilevanti tramite 730 o modello REDDITI PF. In questi casi l’INPS acquisisce le informazioni dall’Amministrazione finanziaria e da altre banche dati pubbliche.
Il RED può invece essere necessario quando esistono redditi non dichiarati fiscalmente o dati rilevanti per la prestazione che non arrivano integralmente all’INPS: per esempio alcuni redditi esteri, interessi o proventi soggetti a imposta sostitutiva, lavoro autonomo anche occasionale e altre situazioni indicate nella scheda istituzionale. Questa distinzione è generale; per la scadenza del 15 settembre fa fede la specifica omissione sui redditi 2022 contestata dall’Istituto.
Che cosa significa la trattenuta del 5% sul cedolino?
Per i soggetti coinvolti, la sospensione è attuata con una trattenuta pari al 5% dell’imponibile pensionistico lordo del mese di luglio 2026, applicata sui ratei di agosto e settembre. Il 5% non è quindi calcolato sul reddito 2022 né sull’importo della prestazione accessoria isolata: il riferimento operativo indicato dall’INPS è il lordo pensionistico di luglio.
Esempio puramente editoriale: se l’imponibile pensionistico lordo di luglio fosse 1.200 euro, il 5% sarebbe 60 euro. Il cedolino reale può includere più trattamenti, conguagli e voci che rendono il confronto meno immediato; la verifica personalizzata sui dati INPS è più precisa dell’esempio. Per pensioni fino a 100 euro mensili la trattenuta non viene applicata, ma l’Istituto avverte che l’eventuale revoca e il recupero possono riguardare anche questi importi.
Come presentare la ricostituzione senza confonderla con il RED ordinario?
Accedendo con identità digitale ai servizi INPS, la pratica da cercare è la ricostituzione reddituale collegata alla sospensione prevista dall’articolo 35, comma 10-bis. La notizia ufficiale consente anche di rivolgersi a un patronato. È utile portare la comunicazione ricevuta e i documenti relativi ai redditi 2022 richiesti, così da non compilare una pratica diversa o riferita a un’altra annualità.
Dopo l’invio, conserva ricevuta, protocollo e copia dei dati trasmessi. Una schermata preparatoria o il solo accesso a MyINPS non dimostrano che la domanda sia stata acquisita. Se il termine è vicino e il servizio non consente di concludere, documenta il problema e contatta subito INPS o un patronato: questo articolo non può determinare se una singola domanda sia completa o tempestiva.
- Apri la comunicazione INPS e verifica che richiami i redditi 2022.
- Seleziona la ricostituzione reddituale per sospensione, non una pratica generica.
- Controlla anno, redditi del titolare e dati familiari eventualmente richiesti.
- Conserva la ricevuta telematica e verifica lo stato della domanda.
Che cosa accade dopo il termine?
Se i dati non arrivano entro il 15 settembre, l’INPS annuncia la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 e il recupero delle somme eventualmente pagate ma non dovute. Per le pensioni ai superstiti l’Istituto indica invece l’applicazione della riduzione massima prevista dall’articolo 1, comma 41, della legge n. 335/1995, oltre al possibile recupero.
La notizia sul cedolino di settembre precisa che questa specifica operazione non riguarda le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali. È un’esclusione da leggere nel perimetro descritto dall’INPS, non una regola generale secondo cui tali prestazioni non richiedono mai comunicazioni reddituali.
Domande frequenti sulla scadenza RED del 15 settembre 2026
La trattenuta del 5% significa che la prestazione è già revocata? No. L’INPS la usa per attuare la sospensione sui ratei di agosto e settembre; la finestra fino al 15 settembre serve proprio a evitare la revoca definitiva presentando la ricostituzione richiesta.
Aver presentato il 730 esclude sempre ogni obbligo RED? No. In via ordinaria non serve il RED quando tutti i redditi rilevanti sono stati dichiarati integralmente all’Agenzia delle Entrate. Alcuni redditi o informazioni previdenziali possono però non risultare integralmente disponibili: occorre leggere la comunicazione ricevuta.
La domanda riguarda i redditi 2025 o 2026? No. La scadenza qui descritta riguarda i redditi percepiti nel 2022 e la campagna RED 2023. Confondere l’annualità può lasciare irrisolta la sospensione.
Il calcolatore CalcoloNetto può verificare la trattenuta? No. Il calcolatore stima il netto da lavoro dipendente e, per chi continua a lavorare, il calcolo personalizzato è più preciso di un esempio editoriale. La pensione e la ricostituzione RED vanno verificate sui dati INPS e sul cedolino effettivo.
Dal contesto al tuo caso
Calcoli e guide collegati per verificare l’impatto sui tuoi numeri.
Guida alla quattordicesima 2026
Distingui la quattordicesima pensionati dalla mensilità aggiuntiva dei dipendenti e verifica i requisiti indicati nella guida.
Rimborsi e trattenute 730 sulla pensione
Confronta le voci fiscali del 730 con la trattenuta per mancata comunicazione dei redditi.
Calcola il netto del reddito da lavoro
Se lavori mentre percepisci una pensione, stima separatamente lo stipendio: il calcolo personalizzato è più preciso dell’esempio editoriale e non sostituisce la verifica INPS.
Fonti primarie
Documenti usati per fatti, date e numeri. Ultima verifica: 7 settembre 2026.
| Ente | Documento | Pubblicato | Fonte |
|---|---|---|---|
| INPS | Cedolino di pensione di settembre 2026 | 26 agosto 2026; verificato il 7 settembre 2026 | Apri |
| INPS | Campagna RED 2023: come evitare la revoca | 17 luglio 2026, aggiornato il 20 luglio 2026; verificato il 7 settembre 2026 | Apri |
| INPS | Dichiarazione della situazione reddituale (RED) | scheda aggiornata l’8 giugno 2026; verificata il 7 settembre 2026 | Apri |
| Normattiva | Articolo 35, comma 10-bis: sospensione e revoca | testo vigente verificato il 7 settembre 2026 | Apri |
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