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Caldo estremo, CIGO e CISOA fino al 31 dicembre 2026: chi può fare domanda e entro quando

INPS chiarisce le misure dal 1° luglio al 31 dicembre 2026: CIGO fuori dal tetto di 52 settimane, CISOA più ampia e scadenze da segnare.

Analisi da fonti primarie

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La risposta in breve

Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 INPS consente per edilizia, lapideo ed escavazioni di usare la CIGO per caldo estremo senza consumare il tetto di 52 settimane nel biennio mobile.

Da sapere

Per la stessa platea resta confermata l’esenzione dal contributo addizionale e la domanda continua a seguire la scadenza ordinaria entro la fine del mese successivo all’inizio dell’evento.

Da controllare

In agricoltura la CISOA per intemperie stagionali si amplia: vale anche per gli operai a tempo determinato, senza requisito delle 181 giornate e anche con riduzione dell’attività pari alla metà dell’orario giornaliero.

Primo passo

Verifica se il tuo caso rientra in edilizia, lapideo, escavazioni o agricoltura con CISOA per intemperie stagionali.

Operai in pausa all’ombra durante un’ondata di caldo in cantiere mentre un responsabile controlla tablet e modulistica

Aggiornamento del 26 settembre: termini e pagamento

Dopo la lettura integrale del messaggio INPS 2418, questa pagina precisa il termine ordinario CISOA di 15 giorni dall’inizio dell’evento, l’esclusione di impiegati e quadri dal regime straordinario e il pagamento diretto INPS. La scadenza speciale del 22 agosto è trascorsa; non è una proroga ancora utilizzabile. Chiariti anche i limiti del calcolatore ordinario e la continuità della platea agricola rispetto al 2025.

La risposta rapida

La novità utile da fissare subito è questa: con la comunicazione INPS pubblicata il 21 luglio 2026 e con il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, le sospensioni o riduzioni di attività dovute a caldo estremo ricevono un perimetro più favorevole fino al 31 dicembre 2026, ma non per tutti i settori nello stesso modo.

Nel concreto, per edilizia, lapideo ed escavazioni la CIGO legata a eventi non evitabili non pesa sul tetto ordinario di 52 settimane nel biennio mobile. In agricoltura la disciplina riguarda operai a tempo indeterminato e determinato, con le condizioni illustrate nel messaggio. È una notizia pratica per lavoratori, aziende e payroll, perché cambia la gestione dei periodi di fermo già nell’estate 2026.

  • Periodo coperto dalle misure straordinarie: dal 1° luglio al 31 dicembre 2026.
  • Settori citati da INPS per la CIGO: edile, lapideo e delle escavazioni.
  • Effetto principale sulla CIGO: i periodi autorizzati non contano nel limite di 52 settimane del biennio mobile.
  • Effetto principale sulla CISOA: platea più ampia, requisiti alleggeriti e finestra iniziale di invio fino al 22 agosto 2026 per gli eventi dei primi 23 giorni di luglio.

Edilizia, lapideo ed escavazioni: come funziona la CIGO sul caldo

La misura non crea una nuova cassa integrazione separata, ma rende più favorevole l’uso della CIGO quando la sospensione o la riduzione dell’attività dipende da eventi climatici non evitabili, comprese le ondate di calore anomale richiamate da INPS. Il punto che interessa di più le imprese è che questi periodi non erodono il limite massimo ordinario di 52 settimane nel biennio mobile.

Per chi lavora o gestisce il payroll, la conseguenza pratica è doppia. Da un lato si conserva più spazio di tutela ordinaria per il resto del biennio; dall’altro resta confermata l’esenzione dal contributo addizionale. Questo non significa che ogni giornata calda produca automaticamente integrazione salariale: serve sempre collegare la domanda all’evento e alla concreta sospensione o riduzione dell’attività.

  • La causale resta ancorata a eventi non evitabili legati alla situazione climatica.
  • I periodi autorizzati non si sommano al tetto ordinario di 52 settimane nel biennio mobile.
  • Resta confermata l’esenzione dal contributo addizionale.
  • La domanda segue le modalità ordinarie e va trasmessa entro la fine del mese successivo all’inizio dell’evento.

Agricoltura: destinatari, riduzione e pagamento

Le istruzioni INPS riguardano gli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) e a tempo determinato (OTD), per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2026. Il messaggio precisa che la platea OTD era già prevista dalla disciplina del 2025: non si tratta del primo accesso di questi lavoratori alla misura. Impiegati e quadri sono esclusi da questo regime straordinario e restano soggetti alla normativa ordinaria.

Cambia anche la soglia operativa. La prestazione può essere riconosciuta pure quando la riduzione dell’attività è pari alla metà dell’orario giornaliero previsto dal contratto e senza il requisito delle 181 giornate lavorative. Inoltre i periodi autorizzati non vengono conteggiati nel limite annuale delle 90 giornate e restano utili ai fini delle prestazioni di disoccupazione agricola. Per molti datori di lavoro agricoli, questa è la parte della notizia che incide di più sulla pianificazione di luglio, agosto e settembre.

  • La misura copre operai agricoli a tempo indeterminato e a tempo determinato.
  • Il regime prevede la sospensione dell’intera giornata oppure una riduzione pari alla metà dell’orario giornaliero contrattuale.
  • Non serve il requisito delle 181 giornate lavorative.
  • I periodi autorizzati non si conteggiano nel limite annuale delle 90 giornate.
  • Gli stessi periodi restano utili per le prestazioni di disoccupazione agricola.

Date e domande: i passaggi che non conviene sbagliare

Per la CISOA il termine ordinario indicato dal messaggio è di 15 giorni dall’inizio dell’evento di sospensione o riduzione. La causale 17 riguarda la riduzione pari alla metà dell’orario; la 18 la sospensione giornaliera. Se alcuni lavoratori sono a sospensione e altri a riduzione servono domande distinte per causale. La finestra speciale per gli eventi dal 1° al 23 luglio si è conclusa il 22 agosto 2026.

La CISOA prevista da queste istruzioni viene autorizzata dalla struttura INPS competente e pagata direttamente dall’Istituto. Non basta quindi cercare una voce anticipata dal datore nel cedolino: occorre distinguere la parte lavorata dalla prestazione richiesta, verificando autorizzazione e accredito. Nelle giornate a riduzione, la copertura contributiva è ordinaria per la parte lavorata e figurativa per quella coperta da CISOA.

  • Nuove causali CISOA utilizzabili dal 24 luglio 2026.
  • Per gli eventi dal 1° al 23 luglio 2026 il termine iniziale del 22 agosto è già trascorso.
  • Per la CIGO restano le modalità ordinarie con termine entro la fine del mese successivo all’inizio dell’evento.
  • Prima di inviare, conviene allineare calendario del fermo, personale coinvolto e motivazione climatica indicata nella pratica.

Che cosa significa per lavoratori, HR e busta paga?

Per un lavoratore la misura non equivale a “stipendio invariato”. Significa invece che il datore, nei casi coperti e con domanda corretta, può attivare una tutela economica più gestibile nei mesi di caldo estremo. La differenza tra retribuzione ordinaria e importo integrato resta però concreta, quindi leggere il cedolino richiede attenzione: bisogna distinguere stipendio pieno, ore non lavorate, integrazione salariale e altre voci del mese.

Prepara una sequenza di controllo: data dell’evento e ore interessate, causale usata dall’azienda, domanda e autorizzazione, canale di pagamento e importo ricevuto. Una differenza rispetto al mese ordinario va ricostruita da questi documenti. La simulazione dalla RAL serve soltanto come riferimento per lo stipendio ordinario: non calcola la CIGO o la CISOA individuale né il costo aziendale durante la sospensione.

  • Un mese con integrazione salariale non va letto come un mese ordinario di busta paga.
  • Chi lavora deve controllare voce CIG o CISOA, giornate interessate e altre trattenute o conguagli del mese.
  • Chi gestisce il personale deve separare tutela economica, prevenzione del rischio caldo e corretta documentazione dell’evento.
  • Il calcolatore ordinario non ricostruisce la prestazione CIGO o CISOA del singolo mese.

Domande frequenti

Il regime straordinario descritto non si estende automaticamente a qualsiasi lavoro all’aperto. Questo non significa che gli altri settori siano privi di tutela: il messaggio ricorda che gli altri datori rientranti nella CIGO già beneficiano della neutralizzazione dei periodi per eventi oggettivamente non evitabili. Occorre identificare prima il settore e la disciplina applicabile.

La scadenza del 22 agosto 2026 non vale indistintamente per ogni domanda. Riguarda la prima applicazione delle nuove causali CISOA per eventi avvenuti tra il 1° e il 23 luglio 2026. È un dettaglio decisivo: sbagliare questa distinzione significa leggere male l’urgenza vera della pratica.

Sul piano operativo, l’ammortizzatore economico non sostituisce la prevenzione. Le imprese restano chiamate a gestire turni, pause, ombreggiamento e idratazione quando il rischio caldo sale. Per questo la misura INPS è utile, ma va letta insieme all’organizzazione del lavoro concreto e non come scorciatoia automatica.

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